Lucio Anneo Seneca

Apocolocintosi. Satira di un’apoteosi

12,00

Il sarcasmo di Seneca contro la fatua pretesa dell’imperatore Claudio di essere assunto tra gli dèi. Questo libro non è soltanto una “vendetta” di Seneca contro l’imperatore che l’aveva condannato all’esilio: è soprattutto un documento di lotta politica a sostegno del giovane Nerone, di cui Seneca sarà consigliere politico. La satira si accanisce sul principato di Claudio e sull’uomo, che viene rappresentato come violento, claudicante e gobbo. Allo scherno per il defunto, Seneca contrappone, all’inizio dell’opera, parole di elogio per il suo successore, preconizzando nel nuovo principato un’età di splendore e di rinnovamento.

Lucio Anneo Seneca

Nato a Cordova nel 4 a.C., Seneca giunse giovanissimo a Roma, dove si dedicò allo studio della retorica, della filosofia e della poesia. Sospettato di far parte di una congiura, nel 65 venne formalmente invitato a suicidarsi.