Antonio Sccone

Ungaretti

In questo nuovo saggio su Ungaretti Antonio Saccone indaga l’inquietudine sperimentale, la tensione a scavare nel silenzio della parola che governano il libro dell’esordio, Il Porto Sepolto, l’accanito processo variantistico dell’Allegria, l’esigenza di accordare innocenza e memoria, espressa da Sentimento del Tempo, la reinvenzione del canone della classicità, il tragitto inconcluso verso La Terra Promessa, fino agli ultimi, eccezionali vertici raggiunti dalla scrittura del «vecchissimo ossesso». Tutta l’analisi è tesa a descrivere la fisionomia di un artista costantemente intento «ad accordare modernamente un antico strumento musicale» e intreccia alla produzione lirica le suggestive prose giornalistiche di viaggio, l’esaltante esperienza didattica, nonché la cospicua e vitale attività di traduttore e saggista. Conclude lo studio un’aggiornatissima ed esaustiva bibliografia. La serrata e feconda investigazione delle opere ungarettiane, il dialogo continuo e attivo con le più rappresentative voci della critica rendono questo “Sestante” una guida indispensabile per chi voglia ripercorrere il viaggio esistenziale e intellettuale di un classico del Novecento europeo, che ha ancora molto da dire alle generazioni del terzo millennio.

Antonio Sccone

Antonio Saccone insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Napoli “Federico II”. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi in rivista, il volume: «Qui vive / sepolto / un poeta». Pirandello Palazzeschi Ungaretti Marinetti e altri,