Sergio Valzania

Retorica della guerra

8,50

La guerra come linguaggio: è questo il particolare punto di vista da cui Sergio Valzania ripercorre, dall’antichità ad oggi, alcune tappe fondamentali della storia umana nel suo risvolto più tragico e sanguinoso.
Se nel mondo tutto è linguaggio, lo è anche l’esperienza bellica, ma al suo grado più basso: il confronto violento, attivato quando, tra i referenti, non è più possibile alcuna altra forma di scambio. Già Erodoto dimostra di riconoscere alla guerra una valenza, per così dire, “linguistica”, quando ritiene barbari i persiani perché “non sanno parlare (la lingua greca)”; romani e cartaginesi si affrontarono sulla base di un’incompensione culturale; nel Medievo trionfa una sorta di dialogo inespresso tra le parti in lotta; in epoca moderna, l’ampliarsi della base dello scontro riduce sempre più la comuncazione e radicalizza il confronto. Oggi, poi, in un mondo ancora sotto choc dopo il tragico attacco alle Twin Towers, assistiamo a una moltiplicazione esponenziale dei messaggi, senza per questo che vi sia reale comunicazione: l’enorme divaricazione culturale fra i contendenti dimostra che non vi può essere intesa quando lo stesso evento viene percepito in due modi totalmente diversi e opposti, quando un uomo può al contempo essere condannato come folle assassino di innocenti e come martire per la libertà degno dell’assunzione in cielo.
In un’epoca, dunque, di bassissima qualità comunicativa, l’allarme con cui Luigi Mascilli Migliorini conclude la sua Presentazione appare ben giustificato: «quando, nonostante un babelico accumilarsi di messaggi trasmessi dai più diversi media, le vere “parole per dirlo” non escono dalle bocche dei soggetti di una relazione, o, uscite, non riescono più ad essere capite, la scelta delle armi è imminente, ieri nelle pianure sassose della antica Grecia, oggi nelle sabbie del Medio Oriente o sui passi montuosi dell’Afghanistan».

Sergio Valzania

Sergio Valzania è storico, saggista, romanziere ed esperto di comunicazione. Ha diretto dal 1999 al 2009 i Programmi Radio della Rai. Ha insegnato nelle università di Genova e Siena. Fra le sue ultime pubblicazioni Guerra sotto il mare. Il fronte subacqueo nella guerra fredda (Milano 2016), Dunkerque (Milano 2017) con Franco Cardini e il romanzo Assassinio sul Cammino di Santiago (Portogruaro 2017). Ha scritto su numerosi quotidiani e periodici.