Lucia Battaglia Ricci

Ragionare nel giardino. Boccaccio e i cicli pittorici del 'Trionfo della morte'

20,00

Nella seconda edizione di questo fortunato studio (uscito nel 1987 in altra collana della Salerno Editrice), Lucia Battaglia Ricci focalizza ulteriormente le coordinate storiche, sociali, culturali che misero in corto circuito il Decameron con il Trionfo della Morte affrescato nel Camposanto Monumentale di Pisa.
Se la relazione è innegabile, è orientata a riconoscere l’influenza di Buffalmacco (il presunto autore del Trionfo) su Boccaccio, piuttosto che non il contrario, ora si va oltre. Basandosi sui più recenti studi sull’argomento, l’autrice infatti propone un’interpretazione complessiva del ciclo di affreschi e avanza una suggestiva ipotesi; se fu davvero di Buffalmacco la mano che affrescò il Trionfo, la mente che lo guidò – imponendogli talora correzioni e modifiche in corso d’opera – appartenne al celebre predicatore Domenico Cavalca (1270-1342), severo fustigatore di ogni vanità mondana, attivissimo a Pisa nel torno di tempo al quale gli studiosi datano l’affresco (prima, non a caso, del 1342).
Un saggio importante, in cui la prospettiva di ricerca si muove contemporaneamente su piani diversi – letteratura (profana e religiosa), storia, arte –, saldandosi in una sintesi densa di risultati inediti e di proposte stimolanti per ulteriori approfondimenti. Il volume è arricchito da 55 tavole fuori testo, parte integrante del percorso critico disegnato dall’autrice.

L’autrice Lucia Battagli Ricci è docente di Letteratura italiana nell’Università di Pisa. Si occupa di letteratura medievale in volgare e delle relazioni tra immaginario visivo e inventio letteraria. Tra le sue pubblicazioni: Dante e la tradizione letteraria medievale (Pisa 1983); Parole e immagini nella letteratura italiana medievale (ivi 1994); presso la Salerno Editrice sono usciti anche: Palazzo Vecchio e dintorni. Studio su Franco Sacchetti e le “fabbriche” di Firenze (1991);Boccaccio (2000). Molti saggi compaiono in riviste e miscellanee.