Ludovico Agostini

Le giornate soriane

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È trascorso quasi mezzo secolo da quando Luigi Firpo riscattava dall’oblio l’opera del pesarese Ludovico Agostini (1534-1590), dedicandogli una monografia pubblicata nella prestigiosa «Biblioteca di cultura moderna» dell’editore Laterza, Lo Stato ideale della Controriforma. Ludovico Agostini (Bari, 1957). Il titolo alludeva alla scoperta, tra le carte inedite dell’Agostini, di un «compiuto progetto di Stato ideale, che gli assicura a buon diritto un suo luogo non trascurabile nella storia dell’utopia politica e sociale». La monografia si estendeva all’accurata ricostruzione, su documenti di prima mano, dell’intera biografia dell’Agostini e alla ricognizione dei suoi scritti, in gran parte conservati nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro, ma anche nella Biblioteca Marciana di Venezia, nell’Archivio di Stato di Firenze e, data la sua aspirazione ad ottenere ascolto anche da parte del pontefice, nella Biblioteca Apostolica Vaticana. L’importanza delle Giornate soriane, documento di un’importante fase di transizione dell’ordinamento sociale e della cultura rinascimentale alle soglie della Controriforma, e testo letterario di qualità capace d’interpretare originalmente il genere letterario del dialogo, non era sfuggita a Luigi Firpo, che ne aveva curato la trascrizione ripromettendosi di darla alle stampe. Laura Firpo, con la collaborazione di Claudio Gigante, ha portato oggi a termine il lavoro del marito prematuramente scomparso. Come gli altri volumi della collana, anche questo è edito con una tiratura limitata e numerata di 999 esemplari.