Marco Gombacci

Kurdistan

Utopia di un popolo tradito

14,00

  • Casa editrice: Salerno Editrice
  • Collana: L’altrosguardo, 9
  • Pagine: 160
  • Volumi: 1
  • Misure: 21 x 15 in brossura
  • In libreria dal 05/12/2019
  • ISBN: 978-88-6973-373-4
Versione ebook

Dalle guerre russo-turche di fine Ottocento, passando per il Trattato di Sèvres del 1920 fino ad arrivare al voltafaccia di Trump nel 2019, i curdi sono stati continuamente traditi da un Occidente che prima se ne serve e poi li abbandona. Le donne e gli uomini che hanno difeso Kobane, che hanno strappato Raqqa allo Stato islamico costituendo una democrazia fondata sulla libertà religiosa, sulla parità tra uomini e donne e sulla convivenza tra le diverse etnie, sono diventati il simbolo dei valori che l’Occidente dovrebbe difendere. Nelle strade delle città del Rojava è possibile vedere negozi di Bibbie e crocifissi e assistere alle preghiere dei cristiani nello stesso momento in cui i muezzin chiamano i fedeli mussulmani a raccolta, le ragazze sono libere di portare o non portare il velo e frequentare la scuola senza alcun divieto o restrizione: tutto questo al centro di un’area geografica in costante tumulto.

Questo libro racconta il sogno del Kurdistan: un’utopia di uguaglianza che nella Siria del Nord era sembrata possibile e che il popolo curdo non smetterà di inseguire.

 

Marco Gombacci

ha fondato «The European Post» e collabora con «Il Giornale». Si è recato nel Kurdistan iracheno durante l’assedio di Mosul nel 2016, in Siria durante la riconquista di Raqqa nel 2017 e la battaglia di Deir Ezzor nel 2018.