Eleonora Cardinale

Una linea poetica piemontese-ligure. Gozzano, Vallini, Sbarbaro, Montale

16,00

Cardinale avanza l’ipotesi dell’esistenza di una linea poetica piemontese-ligure, che parte dalla poesia di Gozzano e Vallini e, attraverso l’opera di Sbarbaro, arriva agli Ossi di seppia di Montale. I poeti torinesi e liguri hanno avuto il compito di dare il via alla poesia del Novecento, infatti la linea piemontese-ligure si presenta come una delle possibili linee poetiche del secolo scorso, una linea implosiva, in contrapposizione all’esplosione dell’avanguardia, che, da una parte si presenta come linea della disarmonia del poeta novecentesco di fronte al reale, dall’altra parte assume i toni di una poesia narrativa, avendo la prosa fatto irruzione nella scrittura in versi. La parola chiave è senza dubbio “riduzione”, un processo che viene compiuto sia sulle cose sia sulle parole per giungere all’essenzialità del segno poetico. In questo contesto risulta interessante il rapporto tra un poeta meno noto come Carlo Vallini e una figura chiave di tutta la poesia del Novecento qual è Eugenio Montale. La lettura a confronto de La rinunzia, di Un giorno e degli Ossi di seppia ha messo in evidenza il ricorrere nei due poeti non solo di luoghi e temi comuni, ma anche di immagini e coincidenze lessicali non occasionali. Entrambi, infatti, sono destinati a legare in maniera profonda il proprio apprendistato poetico al mare ligure, luogo per eccellenza della loro indagine. Montale si rivela dunque un attento lettore della poesia valliniana.

Eleonora Cardinale

Eleonora Cardinale ha conseguito il dottorato di ricerca in
Italianistica presso l’Università di Roma « Sapienza ». Si occupa della
poesia italiana del Novecento, con particolare attenzione alla
prima metà del secolo. Ha pubblicato saggi