- Collana: Piccoli saggi
- Pagine: 184
- In libreria dal 11/04/2025
- Ultima ristampa: 1^, 2025
- ISBN: 9788869738470
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Carlo Tortarolo
Luxuria è una parola latina intraducibile: è quell’inesausta brama di piaceri che non trova mai soddisfazione. Un vizio pericoloso, collegato al desiderio e all’eccesso, dipendente dall’accumulo e dallo sfoggio di denaro. Secondo i Romani, la sua origine era da ricercare nel lusso conseguente alle conquiste dei ricchi paesi orientali. La sua storia comincia proprio come spreco di denaro, per poi estendersi agli eccessi della vita pubblica e privata. Personaggi più o meno famosi – da Lucullo a Cleopatra, da Acilio Buta a Ostio Quadra – mettono in scena questo vizio, tra sontuosi banchetti, ville meravigliose, amene località di vacanza. Ma è nei palazzi del potere che si trovano i massimi campioni di luxuria, come gli imperatori Caligola e Nerone. Non paga di aver conquistato l’Impero, luxuria talvolta assume addirittura le fattezze di un mostro che incalza e perseguita gli uomini. Una miniera di aneddoti vivaci e divertenti ci dimostra come la letteratura latina è morta e polverosa solo per chi la considera tale.
Insegna Lingua e Letteratura latina alla Sapienza Università di Roma. I suoi interessi spaziano dal lessico tecnico alla prosa filosofica: Cicerone e in particolare Seneca. Tra le sue pubblicazioni: Lo specchio, il vizio e la virtù. Studio sulle ‘Naturales Quaestiones’ di Seneca (Bologna 2003); Roman ‘luxuria’. A Literary and Cultural History (Oxford 2023). Di Seneca ha curato la traduzione e il commento di Lettere a Lucilio, libro VI: le lettere 53-57 (Bologna 2006), e De constantia sapientis – La fermezza del saggio (Napoli 2018).
