† Paolo Sambin, Paul Faure

Alessandro Magno

30,00

Esaurito

Figura fra le più affascinanti dell’antichità classica, giovanissimo fondatore di uno degli imperi più vasti della storia, esteso dalla Grecia all’Indo, Alessandro entra ancor vivente nella leggenda; e la morte, sopraggiunta improvvisa e inesplicabile ad appena 33 anni, ne consacra definitivamente il mito, giunto fino a noi intatto in quell’aura di fascino e di mistero che dovette esercitare secoli or sono sui suoi contemporanei. Arduo però è stabilire quanto gloria e fama siano dovute agli oscuri e insondabili disegni della tyche – la Fortuna romana –, quanto ai meriti personali, al carattere, alla felice spregiudicatezza delle intenzioni, quanto ancora alla vocazione panegirica della propaganda idealizzante. Tradizioni orali, ricche di elementi fantasiosi e aneddotici, false notizie, calunnie e insinuazioni complicano ulteriormente il quadro storico, confluendo nella storiografia e nella trattatistica dei secoli successivi e contaminando i dati acquisiti, anche per l’esiguità delle testimonianze dirette.
Paul Faure – grecista insigne dell’Università di Clermond-Ferrand, autore fra l’altro di un suggestivo profilo di Ulisse il Cretese, già edito dalla Salerno Editrice nella medesima collana – ricorre a una strategia critica particolarmente agguerrita: sorregge innanzitutto il proprio sforzo interpretativo con l’analisi puntuale delle fonti storiche e con la personale esperienza dei luoghi testimoni delle gesta di Alessandro; mette a punto poi una griglia interpretativa plurifunzionale a più entrate – storica, psicologica, agiografica, morale, teologica, sociologica, pragmatica –, proprio allo scopo di indagare da molteplici punti di vista una materia complessa e sfaccettata, dove il margine tra storia e leggenda risulta fin troppo esiguo.
Agile e rigoroso, il volume di Faure delinea una ricostruzione puntuale della breve ma intensa parabola di Alessandro, e approfondisce non soltanto l’immagine vulgata dell’eroe e del “dio”, ma anche quella più intima dell’uomo, indagandone virtù e difetti, sogni e debolezze, nel tentativo – pienamente riuscito – di restituire precisi contorni storici a un personaggio troppo a lungo confinato nell’incerta dimensione del mito e della leggenda.