Luigi Pirandello

Verga e D'Annunzio

7,00

Esaurito

Personalità di eccezionale rilievo nel panorama della letteratura italiana del primo Novecento, Luigi Pirandello (1867-1936) accompagnò la feconda attività di novelliere, romanziere, commediografo a tutti nota, con quella, più “sommersa”, di recensore e conferenziere.
I testi accolti in questo volume permettono di conoscere meglio proprio tale aspetto (tra i meno indagati e vulgati, ma ugualmente significativo) della vasta e geniale attività letteraria pirandelliana. La prima sezione, dedicata a Giovanni Verga, presenta il Discorso di Catania, tenuto il 2 settembre 1920 per celebrare l’ottantesimo compleanno dello scrittore, nonché la versione letta, con modifiche anche sostanziali, alla Reale Accademia d’Italia, il 3 dicembre 1931, in occasione dei 50 anni dalla pubblicazione dei Malavoglia; codicillo finale, la breve recensione al Mastro don Gesualdo, apparsa nel 1890. Nella seconda sezione invece, intitolata a Gabriele D’Annunzio, sono riunite alcune recensioni e riflessioni relative all’opera del pescarese pubblicate tra il 1895 e il 1899, con particolare riferimento a Le vergini delle rocce e a La città morta.
Accompagnati da un’esauriente Introduzione e da ampie note di commento – che riportano, nel caso dei Discorsi e della recensione al Mastro don Gesualdo, alcune varianti autografe e a stampa –, questi scritti conservano tuttora una grande freschezza e vivacità, mentre risultano documento prezioso di una capacità critica forse insospettata, in Pirandello, ma di fortissimo rilievo.