Ferdinando Galiani

Sentenze e motti di spirito

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Esaurito

Economista, diplomatico, magistrato, l’abate Ferdinando Galiani (Napoli 1728-1787) può probabilmente essere considerato il più “europeo” degli illuministi italiani suoi contemporanei, tra i quali spicca per la cultura enciclopedica e cosmopolita, aperta a tutte le sollecitazioni del suo tempo.
Delinea, dell’uomo e dell’erudito, un profilo quanto mai significativo la presente scelta di “voci” – massime, sentenze, aneddoti, motti di spirito, ecc. –, disposte alfabeticamente e ricavate dalle più diverse opere, manoscritte e a stampa, dell’abate (trattati economici e giuridici, scritti satirici e d’occasione, epistolari, ecc.), lungo un arco di oltre quarant’anni. Ma la raccolta non si esaurisce in una semplice silloge di testi “esemplari” o in una svagata collezione di quadretti tipici di un Settecento di maniera. Documenta piuttosto lo spirito arguto del Galiani, la vivace personalità – che lo rese, durante il soggiorno parigino in qualità di segretario d’ambasciata (1759-1769), beniamino dei salotti più esclusivi della capitale –, il gusto per la narrazione, che sapientemente arricchisce di apologhi curiosi, di esempi sapidi, la profonda dottrina, la vasta esperienza mondana.
Queste pagine allora non restituiscono soltanto l’immagine di un grande illuminista, oggi forse disconosciuto, ma offrono anche una testimonianza autorevole e preziosa su fatti, cose, persone di un periodo fondamentale nella storia della civiltà europea.