Emilio Praga

Schizzi a penna

6,00

Esaurito

Esponente di punta della Scapigliatura milanese, Emilio Praga (1839-1875) fu non soltanto apprezzato poeta (tra le sue raccolte: Tavolozza, 1862; Penombre, 1864; Fiabe e leggende, 1867, ecc.), ma anche pittore dotato di sicuro talento, tanto da influenzare in qualche modo, come denunciamo alcuni dei titoli appena ricordati, la sua stessa attività letteraria.
Ulteriore conferma di ciò, ancora a partire dal titolo, viene proprio da questi Schizzi a penna. Pubblicati tra il febbraio e il marzo del 1865 sulla milanese «Rivista minima», diretta da Antonio Ghislanzoni, sono il risultato di alcuni vagabondaggi “artistici” compiuti da Praga in Francia, Olanda, Svizzera, tra il 1857 e il 1859. Sono qui raffigurati, con gusto “pittorico”, personaggi incontrati e fatti accaduti durante quel lungo, affascinante viaggio: l’arrivo a Dunkerque e il primo impatto con la città, sotto la guida smaliziata di un vecchio “cicerone”; un rapido flash sul viaggio compiuto in carrozza, in compagnia di zotici, vecchi e chierici, alla volta della Svizzera; l’incontro con i semplici abitanti di un villaggio alpino e con le loro leggende, abitate da fate, incantesimi e fantasmi. In Appendice, poi, è collocato uno “schizzo” più tardo, Garibaldi fra i volontari, apparso nel 1866 sul quotidiano milanese «Il Pungolo», come necessario completamento della serie.
Pubblicati in versione integrale, puntualmente commentata, questi Schizzi testimoniano una vena narrativa felice e leggera, forse insospettabile in un poeta-pittore, che aspirò comunque a essere “artista” nel senso più ampio del termine.