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Da fuggitiva, figlia del suicida Marco Claudiano, a moglie dell’imperatore Ottaviano: la parabola di una delle figure più complesse e affascinanti della romanità.
Quando Livia incontra Ottaviano è subito chiaro che i due sono fatti l’uno per l’altra: entrambi cinici e spregiudicati. Sarà solo per lei che Ottaviano, il futuro Augusto, cederà alla mozione degli affetti, inducendo il marito al divorzio, e sposandola immediatamente nonostante fosse in stato di avanzata gravidanza.
L’autore racconta le vicende di una “politica di razza”, una donna che seppe influenzare le scelte di Augusto, che rimase al suo fianco per cinquant’anni, che riuscì a impersonare in maniera impeccabile il ruolo della matrona romana, che manovrò e cospirò, e non si fermò davanti a nulla, per lasciare il regno al figlio di primo letto, Tiberio; una donna la cui ipocrisia era pari alla sua ambizione politica e che trovò in Augusto il compagno ideale.

Lorenzo Braccesi

Lorenzo Braccesi ha insegnato Storia greca all’Università di Padova. Tra sue pubblicazioni ricordiamo, Giulia, la figlia di Augusto (Roma, 2014), Alessandro il Grande (Roma, 2014)