Georg Trakl

Liriche scelte

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Esaurito

La figura del poeta austriaco Georg Trakl (1887-1914) è circondata da un alone misterioso e dalle forti tinte romanzate, che un certo filone critico ed editoriale non ha esitato ad alimentare, contribuendo così a far nascere e cristallizzare il topos del bohémien dedito all’alcol e alla droga, protagonista d’una vita breve e sregolata, sospettato d’intrattenere rapporti incestuosi con la sorella Grete. Ma al di là di tutto questo, Trakl resta comunque il più grande poeta di lingua tedesca del primo Novecento, il quale, spazzando via con decisione le ultime tracce del naturalismo ottocentesco, inaugura una nuova, modernissima stagione lirica di respiro europeo.
Poeta certo di non facile lettura, dalle ardite immagini e dai brucianti scatti analogici, Trakl riflette e rappresenta la crisi non solo della vecchia Austria asburgica in disfacimento, ma di tutto un mondo, tragicamente avviato verso il disastro finale della Grande Guerra (ai cui orrori il poeta non seppe resistere, suicidandosi nel 1914, mentre prestava servizio nell’esercito in qualità di ufficiale medico). Ma Trakl non è, solo, poeta del crepuscolo: egli annunzia anche la nascita di un mondo nuovo, come di un nuovo modo di poetare. In questo senso, le liriche accolte in questa antologia – scelte tra le sue più significative e importanti, da Elis ai Canti del rosario, da Lamento a Grodek, per non citarne che alcune, tutte con testo originale a fronte e accompagnate da ampie note esplicative – costituiscono un’esemplare testimonianza di una delle esperienze umane e poetiche più importanti del nostro secolo.