Giampiero Brunelli

La santa impresa

Le crociate del Papa in Ungheria (1595-1601)

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Le spedizioni che tra Cinque e Seicento presero via in Ungheria contro i Turchi costarono la vita a Giovan Francesco Aldobrandini, nipote di papa Clemente VIII. Tre campagne militari a sostegno dell’imperatore Rodolfo II d’Asburgo porteranno gli eserciti pontifici dalla gloria alla ritirata tra la neve.

L’attenzione dell’autore, che ha riconsiderato l’intera vicenda alla luce di nuovi dati emersi tra le fonti vaticane, si ferma alle poche operazioni condotte sul campo: la vittoriosa presa di Strigonia nel 1595; l’inconcludente assedio di Giavarino del 1597; la durissima campagna sotto Canisa nel 1601. Per il Papa e la sua segreteria prendeva forma l’antico sogno crociato ma con nuovi obiettivi: non piú quello, irraggiungibile, di riconquistare Gerusalemme, ma quello di fermare l’avanzata turca e contrattaccare puntando direttamente a Costantinopoli, capitale dell’impero del Sultano dal 1453.

 

Giampiero Brunelli

Insegna Scienze politiche all’Università telematica «San Raffaele». Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano Storia delle istituzioni politiche (Roma 2012), e  Perdere la libertà. Patologie delle istituzioni politiche dai tiranni di Atene al XX secolo (Genova 2017).