Catullo, Callimaco Callimac

La chioma di Berenice

7,00

Esaurito

Nel 246 a.C. Berenice, principessa di Cirene, sposa Tolomeo III Evergete re d’Egitto, il quale, pochi mesi dopo, parte per la terza guerra siriaca. Berenice offre allora in voto ad Afrodite-Arsinoe una ciocca della propria chioma, perché l’amato torni sano e salvo. Nell’autunno del 245, al ritorno di Tolomeo, il sacrificio è compiuto: la ciocca tagliata viene depositata nel tempio della dea, ma subito scompare. L’astronomo Conone risolve però il mistero: è stata assunta in cielo, dove è diventata una nuova costellazione.
L’episodio venne celebrato da Callimaco in un poemetto che conobbe grande fortuna in epoca classica, ma di cui sono oggi noti (scoperti tra il 1929 e il 1949) solo pochi frammenti. Fortuna ancora maggiore arrise – dall’età umanistica ad oggi, e in particolare nel Settecento – alla versione latina che dell’elegia greca approntò Catullo nel I sec. a.C., in versi di grande eleganza e ricchezza mitologica. Nella presente edizione sono riuniti, con gli originali a fronte, tanto il greco residuo di Callimaco (una trentina di versi), quanto il latino di Catullo, del quale si offre anche il carme 65, ovvero la lettera ad Ortalo che accompagnava l’omaggio della versione.
In appendice, alcune traduzioni “storiche” della Chioma, opera di Antonio Conti, Anton Maria Salvini, Giuseppe Maria Pagnini e Ugo Foscolo.