Paolo Orvieto

De Sanctis

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Versione cartacea

Nel 2017 si celebra il bicentenario della nascita di un grande italiano, Francesco De Sanctis (1817-1883), al quale è stato attribuito il non piccolo merito di essere stato il vero fondatore della critica italiana, grazie alla sua produzione saggistica e alla fondamentale Storia della letteratura italiana (1870-’71). È stato un autore che ha attraversato quasi l’intero Ottocento e che ha segnato in profondità la stagione di passaggio verso l’Unità, alla quale ha partecipato attivamente in prima persona. In queste pagine viene ripercorsa la parabola umana e culturale di De Sanctis, che nelle lezioni delle sue varie scuole e nei molteplici saggi registra fedelmente i moti e i terremoti della cultura, della letteratura e poi anche della politica italiana pre- e postunitaria. Tuttavia, per lui l’arte non è solo un epifenomeno culturale e non è neppure «un capriccio personale»; è piuttosto consustanziale alla stessa storia, politica e civile dell’Italia, per cui la storia letteraria degli Italiani scorre di pari passo con la vicenda etica della loro «coscienza». Ma forse l’aspetto piú trascurato di De Sanctis è quello politico: piú volte dopo l’Unità deputato e ministro della Pubblica istruzione con Cavour, Ricasoli e poi con Cairoli, fautore di un assai interessante e attuale centro-Sinistra, equidistante dalla reazionaria e clericale Destra e dal radicalismo repubblicano e rivoluzionario della Sinistra storica, è stato sicuramente un protagonista della prima stagione politica postunitaria. Un personaggio anche caratterialmente intrigante: imbranato spasimante, ipocondriaco e pieno di tic in gioventú, polemico contro quasi tutti, critici e scrittori, affascinante e perturbante professore di alunni e alunne, risulta per molti aspetti ancora oggi di straordinaria attualità, quando con spietata lucidità denuncia i mali della politica italiana, incredibilmente quasi immutati dai suoi ai nostri tempi.

Paolo Orvieto

Paolo Orvieto ha insegnato Storia della critica all’Università di Firenze. Con la Salerno Editrice ha pubblicato tra gli altri: Buoni e cattivi del Risorgimento. I romanzi di Garibaldi e Bresciani a confronto (2011) e Da Giuda a Manzoni.