Annamaria Andreoli

Cose dell'altro mondo

Pirandello e Dante

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Versione cartacea

Sul tavolo di lavoro degli artisti della parola c’è un libro sempre aperto, il libro che li accompagna per tutta la vita. La Divina Commedia segue Pirandello ovunque. Dante è il Poeta e il Padre della patria, il creatore della nostra lingua e il pellegrino nei regni dove i morti parlano. Nell’opera di Pirandello, moderno pellegrino nel regno misterioso della creatività artistica, parlano i personaggi. Personaggi che fanno ressa intorno all’autore: «alcuni… balzano davanti agli altri e s’impongono con tanta petulanza e prepotenza, ch’io mi vedo costretto qualche volta a sbrigarmi di loro lí per lí. Parecchi mi si raccomandano per aver accomodato chi un difetto e chi un altro». La scena è già vista nel Purgatorio (vi 5-9), quando i morti circondano Dante e cercano di sopraffarsi a vicenda, di scalzare il vicino per avere la meglio nel ricevere udienza. Dante «dalla calca si difende». Un vero assedio: «qual va dinanzi, e qual di retro il prende, / e qual da lato li si reca a mente /… e questo e quello intende».
In Cose dell’altro mondo assistiamo al faccia a faccia tra Pirandello e quel suo doppio d’eccezione che per lui è Dante, come emerge anche dalle note di commento che lo scrittore agrigentino ha steso di suo pugno in margine alla Divina Commedia.

Annamaria Andreoli

Annamaria Andreoli ha insegnato Letteratura italiana nelle Università di Bologna e della Basilicata. Presidente del Vittoriale degli Italiani, ha curato i dodici volumi dell’Opera omnia di Gabriele d’Annunzio nella collana «I Meridiani» di Mondadori. Oggi presiede l’Istituto di Studi Pirandelliani di Roma e partecipa ai lavori dell’Edizione nazionale dell’Opera omnia di Luigi Pirandello. Diventare Pirandello. L’uomo e la maschera (Milano 2020) è il suo ultimo lavoro dedicato allo scrittore siciliano.