Condominio occidentale

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MADRE E FIGLIA, UNA VITA DA REINVENTARE NELLA BARACCOPOLI DEI “NUOVI POVERI”.
Condominio occidentale racconta un fenomeno paradossale, drammatico e sempre più presente nelle grandi metropoli dell’Occidente: l’impossibilità quotidiana, per tante persone comuni, di tenere insieme una vita normale. È proprio quello che succede ad Anna e a sua figlia Aurora, che da una normale esistenza piccolo-borghese si ritrovano a vivere in un’auto, precipitate nella realtà di un campo profughi per senzatetto. È un mondo duro che ha le sue regole, le meschinità e i soprusi, ma dove c’è anche spazio per la solidarietà e la speranza.
Il realismo asciutto ma capace di commuovere, lo stile semplice e diretto e lo sguardo acuto e sensibile dell’autrice riescono a portare alla luce le dinamiche sottili e spietate dei rapporti umani e della relazione madre-figlia, per un romanzo d’esordio indimenticabile.