Cristoforo Landino

Comento sopra la Comedia

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Nel 1481, approntato in tempi piuttosto brevi mettendo a frutto gli anni di letture sul testo dantesco, fu pubblicato a Firenze da Niccolò della Magna il Comento sopra la Comedia. Il commento landiniano, che seguiva il modello tradizionale che affiancava interpretazione letterale e allegorica, si arricchiva rispetto al contenuto dei commenti precedenti solo di alcuni riferimenti al neoplatonismo. Di concezione completamente nuova era invece il lungo e articolato Proemio. Rispetto agli accessus ad auctorem che aprivano i commenti tradizionali, questo proemio si caratterizza per essere un vero e proprio studio sulla storia civile e sulla storia della tradizione culturale fiorentina nelle sue diverse manifestazioni, dalla poesia alla musica alle arti figurative all’architettura, delle quali vengono indicati i rappresentanti più significativi. La funzione celebrativa del Comento fu ulteriormente amplificata in occasione della presentazione dell’edizione alla Signoria della città: in quella circostanza il Landino pronunciò un’orazione, stampata negli ultimi mesi del 1481 o nei primi del 1482 da Niccolò della Magna. Il Comento ebbe una grandissima fortuna fino a tutto il XVI secolo: per oltre un secolo la Commedia dantesca si lesse accompagnata soprattutto dall’interpretazione landiniana.


Il Comento sopra la Comedia curato da Paolo Procaccioli, riproduce anche l’orazione tenuta in occasione della presentazione dell’edizione alla Signoria.