Marina Montesano

Caccia alle streghe

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Alla fine dell’età medievale prende avvio la cosiddetta “caccia alle streghe”. Secondo la bolla Summis desiderantes, promulgata da Innocenzo VIII nel 1484, le streghe avrebbero dato vita a una vera e propria setta decisa a colpire la Cristianità come mai si era verificato prima. Ma che cos’è il fenomeno della stregoneria e la conseguente caccia alle streghe? È un’offensiva contro l’universo folklorico e le superstizioni popolari? È una reazione della società alla diversità? Alla luce di una attenta analisi delle fonti, degli scritti e delle azioni dei protagonisti di quelle vicende, è invece possibile tracciare un quadro generale dal quale la “caccia” emerge per larghi tratti, da una parte come un elemento costitutivo della modernità, dall’altra come una risposta a esigenze riaffioranti nella società in epoche diverse. Non solo e non tanto nel “barbaro medioevo”, quanto e soprattutto in epoche nelle quali ci piace pensare che il trionfo della ragione e del diritto abbiano il sopravvento. A tal fine si prenderanno anche in esame, in una postilla finale, alcuni casi contemporanei che presentano elementi tipologici assai simili alle persecuzioni antistregoniche.

Marina Montesano

insegna Storia medievale presso l’Università di Messina, fellow di Villa I Tatti – The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies e membro del Comitato scientifico dell’International Society for Cultural History (ISCH). Si occupa di storia culturale e in particolare di stregoneria, di studi di genere e dei rapporti fra Occidente e Oriente. Con la Salerno Editrice ha pubblicato Caccia alle streghe (2012); Marco Polo (2014).