AA.VV.

Breviario Grimani

Commentario all'edizione in facsimile

85,00

Noto in tutto il mondo per fama, il Breviario Grimani è un capolavoro dell’arte universale di fatto (quasi) sconosciuto, sottratto com’è – necessariamente, per ragioni di conservazione – a una frequentazione diretta e visionato fino a qualche anno fa soltanto attraverso riproduzioni parziali e insoddisfacenti. Di qui la necessità di una riproduzione in facsimile, che – realizzata al piú alto livello di qualità – ha permesso l’autentica “scoperta” di un documento d’arte che supera ogni possibilità di immaginazione. La realizzazione del facsimile non è però un evento fine a se stesso. Esso offre l’opportunità di uno studio approfondito sul manufatto, idoneo a illuminarne i molti aspetti ancora (almeno in parte) misteriosi: dalle condizioni della committenza alla definizione del progetto compositivo, ai tempi e ai modi della sua esecuzione; dalle caratteristiche codicologiche e paleografiche a quelle della decorazione, dall’indagine sugli artisti che ne hanno curato il ricco corredo iconografico ai modelli, diretti e indiretti, immediati e remoti, ai messaggi che esso trasmette, ai suoi eventuali influssi sull’arte contemporanea. Indagini complesse che richiedono tempi lunghi e il coinvolgimento di specifiche competenze per consentire l’acquisizione di risultati certi, all’altezza delle aspettative. Di qui il lungo intervallo di tempo intercorso tra la pubblicazione del facsimile (alla fine del 2009) – con il corredo, allora, di una Nota di Commentario premessa della casa editrice idonea a offrire soltanto poche informazioni essenziali e l’uscita di questo Commentario, che reca la firma illustre di Eberhard König, coadiuvato da Joris Corin Heyder, che insieme portano l’atteso contributo alla migliore illustrazione di questo strepitoso prodotto dell’arte libraria europea rinascimentale.