Soggetto.
Letteratura italiana I. Dalle origini al Settecento. Testi Teatro. Testi Curatore. PAOLO TROVATO e FEDERICO DELLA CORTE
L'opera.
La prima commedia di Pietro Aretino, messa all’Indice nel 1557. L’opera, in cinque atti, si regge sulle burle dell’astuto maestro Andrea ai danni di un aspirante cardinale senese, e quelle arrecate a Parabolano, giovane napoletano innamorato di una nobildonna romana che, raggirato dal servitore Rosso, passerà invece la notte con una fornaia. Ma la trama non è più che un pretesto: Pietro Aretino, con un’ironia beffarda, irridente e dissacratoria, denuncia le bassezze, l’ipocrisia e le contraddizioni della corte romana. Fitti rinvii all’attualità, accenni pasquineschi a questa e a quella personalità pubblica fanno di Roma e della sua quotidianità la vera protagonista della commedia, e proprio in questo sta la forza e la modernità dell’opera. La commedia ha un ritmo vivace anche grazie all’uso della lingua letteraria ricalcata sul parlato, teatralmente efficace, concreta e nel contempo ricca di allusività. Il volume raccoglie la prima (1525) e la seconda (1534) stesura dell’opera, precedenti alla censura dell’Indice.
L'autore.
Curatori: Federico Della Corte ha curato per la Salerno Editrice, nel 2005, l’edizione critica dell’Orazia di Pietro Aretino («Edizione Nazionale delle Opere di Pietro Aretino»).Paolo Trovato è professore di Storia della lingua italiana all’Università di Ferrara. Per la Salerno Editrice ha curato Il testo della ‘Vita Nuova’ e altra filologia dantesca (2000).